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venerdì 18 marzo 2016

STELLA

La stella è un simbolo antico, radicato dentro noi come faro illuminante. Chi non si è mai incantato sotto un cielo stellato con il naso all’insù? Anche il più scettico degli scettici non può negare il senso di magia che emana un manto stellato.
Dice Jung “La scienza cominciò con le stelle, nelle quali l’umanità scoprì le dominanti dell’inconscio [collettivo]”. Io credo che la prima domanda esistenziale dell’uomo agli albori della sua evoluzione fu riservata proprio alle stelle. Riporto un’altra citazione di Jung in quanto mi sembra perfetta così com’è :” sembra che ciò che possediamo, come conoscenza più intima e segreta di noi stessi, sia scritto nei cieli. Per conoscere il mio carattere più individuale e più vero devo frugare tra i cieli, non riesco a vederlo direttamente in me stesso […] Probabilmente, dunque, esiste qualche collegamento, nell’inconscio dell’uomo, con – si potrebbe dire – l’Universo. Ci deve essere qualcosa nell’uomo che è universale; in caso contrario egli non avrebbe potuto fare una proiezioni simile, non potrebbe leggere se stesso in costellazioni remote. Non si può proiettare qualcosa che non si possiede […]Il fatto che proiettiamo qualcosa sulle stelle significa quindi che possediamo qualcosa che appartiene anche alle stelle. Facciamo veramente parte dell’Universo. Giacché si fa parte del Cosmo, qualsiasi cosa si faccia dovrebbe essere in armonia con le leggi del Cosmo stesso”. (C.G.Jung, Visioni -seminario tenuto dal 1930 al 1934)
Da sempre infatti l’uomo guarda alle stelle chiedendo aiuto, per indicare una strada (concreta o metaforica), per realizzare un desiderio, per sentirsi guidato e protetto.
Le stelle sono sempre state studiate dall’uomo. L’astrologia per il bisogno di conoscere sé stessi in primo luogo e poi per poter capire il futuro e il camino da intraprendere. L’astronomia per poter sapere che posto abbiamo nell’universo, cosa ci circonda e come connettere con il cosmo. Le stesse sono state essenziali nella navigazione e nella scoperta di nuove terre. La volta stellata è la mappa più antica conosciuta. Maya, Egizi e tutte le popolazioni di ogni epoca si rifacevano ad essa.
La stella è il faro che illumina il camino. Pastori, viandanti, marinai, anche i Re Magi, tutti hanno sempre seguito una stella per trovare un Terra o per trovare il proprio Sé.
La stessa cosa succede nei sogni. La stella onirica diventa il punto di riferimento che indica il camino da seguire in situazione di contesto, o l’elemento che desta l’attenzione del sognatore su un percorso da intraprendere. Per Jung la volta scura rappresenta la psiche del sognatore e la stella è un lume che invita a rivolgersi prestare attenzione.
Anche nei tarocchi esiste una carta dedicata alla Stella, l’arcano maggiore numero 17. Le due cifre 1+7 danno 8, ognuna con la proprio significato numerologico: 1= il Sé, l’Essere Unico; 7 = numero della Conoscenza, della Sapienza;   8 simbolo dell’infinito, dove nulla ha fine e lo spirito si riflette nel mondo creato. Viene da sé quindi che questa carta esorta a fidarsi di se stessi, a sottolineare la profonda saggezza che viene dalla ricerca interiore di Verità, tramite introspezione e meditazione. Focalizzandoci sull’iconografia del tarocco vediamo una fanciulla inginocchiata che versa dell’acqua (altro simbolo femminile) da due anfore (oro e argento) in un ruscello alimentando così le acque della sua coscienza. Sopra di lei splendono 8 stelle a 8 punte, la più grande delle quali è la stella del mattino o la Verità. Da notare la posizione inginocchiata che ricorda la postura del cavaliere medievale nell'atto dell'investitura (ricordiamo che il 17 è anche considerato il numero del Tempio e dei Cavalieri Templari).  
Abbiamo detto che quindi la Stella è un Arcano di pace, giustizia e armonia, sempre indice di una situazione particolarmente favorevole; così pure è la stella nei sogni. Anche se simboleggia ciò che sfugge alla ragione e alla materia, essa è un richiamo ad ampliare la visione abituale verso una ricerca più elevata, sono sogni e desideri che non si arrestano davanti agli ostacoli della realtà! Qualcosa di lontano, ma illuminante e prezioso.
Siate felici di sognare una stella e aperti a nuovi orizzonti che sono dentro di voi.
Nella cultura popolare, che differenzia sempre un símbolo onírico nei diversi contesti in cui si manifesta, troviamo che sognare molte stelle o guardare un cielo stellato richiama l’attenzione del sognatore su ciò che lo circonda e lo invita ad aprire la mente, a guardare lontano. Vedere un’unica stella invece puo simboleggiare di guardare dentro di sé, cercare un lume interiore. Una stella cadente può avere due significati, uno legato all’atto di caduta che quindi etichetta la visione come negativa, l’altro legato all’usanza di esprimere desideri quando si vede appunto una stella cadente..la lettura va inserita nel contesto generale del sogno. Per ultima vediamo la stella cometa, molto rara e per questo pare voglia risaltare un evento eccezionale o la grande importanza di un cammino e di riconoscerlo.


Comunque sia è un bellissimo sogno e siete sotto una ‘buona stella’.

martedì 26 marzo 2013

la FOTOGRAFIA

Di per sé la foto ha scopo di impressionare, fissare un momento per poterlo ricordare negli anni..ogni volta che si prende in mano una fotografia riemergono all'istante i ricordi e le sensazioni del momento in cui quella è stata scattata, ma non solo il nostro cervello, macchina perfetta e complessissima, rievoca immediatamente ogni evento collegato ad essa, sia del periodo in cui è stata scattata sia di episodi temporalmente anche distanti ma simili di natura o sensazione: quante volte guardando una foto abbiamo rievocato il momento in cui è stata scatta, arricchendo il quadro del ricordo con la storia che ha portato a quella istantanea, o ricordandoci di chi c'era dietro le quinte, cos'era successo prima e dopo o mettendo in moto quel solito meccanismo di connessione logiche in cui diciamo “come quell'altra volta in cui...”
In pratica la pellicola focalizza la nostra attenzione su avvenimenti, sensazioni e ricordi passati.
Questo è esattamente la stessa funzione della fotografia che appare nei sogni : un frammento di vita, passato o presente, che emerge allo scopo di essere rivisto ed esaminato.

Ciò che è centrale nell'esame di una fotografia onirica sono le sensazioni che ne accompagnano la visione, perché possono diventare centrali per la comprensione e l’interpretazione de sogno, e non l'immagine vera e propria in sé. 
Ad esempio, se l'impressione è nitida e delineata allora si è pronti ad affrontare la situazione proposta, se invece la fotografia è sfuocata allora può significare che non si è pronti ad affrontare un problema o non si è in grado di mettere a fuoco un aspetto del proprio carattere. Anche il colore è importante, oltre alla simbologia del colore in sé, se le tonalità dell'immagine si presentano sbiadite o color seppia, è facile vi sia un riferimento al passato.
Sognare di fotografare può significare che si sta cercando di capire la realtà circostante, di“inquadrare e mettere a fuoco”, per chiarire e valutarne meglio qualche aspetto o qualche dinamica interpersonale. In taluni casi può anche manifestare un tentativo di “manipolazione” in modo da tale da “vedere” soltanto il meglio da essa.
A volte però è il sognatore ad essere fotografato ed allora può porsi domande che riguardano il SUO essere o sentirsi“sotto i riflettori,” oggetto dell’interesse altrui, o la medesima immagine indicare la necessità di ripensare a se’ con chiarezza, di avere consapevolezza di se’ e delle proprie azioni, di valutarsi realisticamente. Sognare di fotografare implica comunque un animo creativo e la foto può essere considerata uno “schermo” , la base su cui imprimere i veri desideri del proprio essere.
Mentre il personaggio fotografo professionista che agisce nei sogni può rappresentare l’aspetto del sognatore che ha necessità di ordine e vuole “inquadrare” ciò che accade per meglio comprenderlo, controllarlo o ricostruirlo secondo il proprio desiderio, ma per alcuni studiosi può collegarsi anche ad un lato narcisista del sognatore oppure al timore di affrontare la realtà direttamente, alla tendenza a nascondersi o mediare cercando una visione più sfumata, accettabile e personale della realtà.
Per quanto riguarda la tradizione popolare, vedere una fotografia nei sogni può allertare riguardo un possibile inganno, un atteggiamento ambiguo in un un momento che esige attenzione, altrimenti si corre il rischio di essere truffati.
La fotografia può anche ammonire una tendenza a giudicare sulle apparenze o esperienze passate; passività, mancanza di attività o iniziativa, senso di stagnazione ; avviso su alcuni errori del passato.

mercoledì 30 gennaio 2013

Sognare il FIENO

Non si può certo dire che il fieno nei sogni sia comune, anzi è abbastanza insolito..per questo sento doveroso dedicargli un post tutto suo.
La tradizione vuole che vedere fieno o paglia nei sogni indichi la necessità di lavorare duramente per ottenere ciò che si vuole, nulla nella vita è facile. Un'altra lettura vuole il fieno come indicatore della necessità, soprattutto nelle donne, di coltivare il proprio istinto materno, attenzione e protezione verso gli altri, ma equilibrarlo con l’energia maschile, e/o assecondare un desiderio sessuale probabilmente represso. Questo legame con il sesso è dovuta al fatto che l'immagine preponderante del pagliaio ricorda i giochi d'amore e passioni adolescenziali o clandestini, consumati di nascosto, con il timore di essere scoperti, ma brucianti di passione, così anche quando ci appare in sogno, il fieno esprime grande vitalità e voglia di vivere. Di certo però non indica stabilità e forza d'intenti essendo spesso ritenuto simbolo di leggerezza, instabilità, infiammabilità; basti pensare ad alcune locuzioni figurative: è un fuoco di paglia quando un problema sembra essere enorme, mentre in realtà è destinato ad avere vita breve ed a dissolversi nel vento, o avere la coda di paglia, parlando di chi non ha la coscienza a posto e perciò tende a vedere nelle parole altrui continue allusioni alle proprie colpe.
A volte, per la sua naturale volatilità, il fieno viene ad sottolineare alcune situazioni "senza speranza"..

lunedì 14 gennaio 2013

Sognare ORO

Che bel sogno quello in cui compare l’oro!
La visione onirica di metalli preziosi come oro e argento, siano essi sotto forma di monete, gioielli o qualsiasi altra cosa, è sempre positiva per il sognatore. L’oro è il metallo più prezioso, perfetto e incorruttibile, simbolo di potere, di fecondità e di prosperità. E’ l’astrazione estrema del colore giallo (vedi Giallo nei sogni) - colore dinamico di energia, vitalità ed espressione - che si protrae verso le qualità di perfezione e preziosità, verso il completamento e la realizzazione di tutte le potenzialità.
A volte la prima cosa che attira di questo elemento è il suo splendido colore e la sua lucentezza, e proprio per la sua luminosità, l’oro viene ritenuto anche simbolo di conoscenza, di fortuna, di vita, e la sua presenza nei sogni può indicare che si aspira ad un nuovo livello di conoscenza, in quanto l’oro è strettamente connesso al sole e alla tensione verso l’alto, verso la luce. A volte però l’eccessivo luccichio può voler richiamare l’attenzione su un’apparenza che può “abbagliare”, pensate alla locuzione “non è tutto oro ciò che luccica”. Ad esempio, sognare un gioiello d'oro che stiamo per indossare, ma venire accecati da esso deve farci riflettere sul fatto che forse una unione sentimentale, affettiva o lavorativa che magari sta cambiando, evolvendo, può porci in una situazione di insicurezza.
A parte questa piccola ombra, vedere oro nei propri sogni è buon segno: può indicare una unione sentimentale favorevole, occasioni fortunate importanti da cogliere al volo ed anche assunzioni di cariche, onorificenze, per cui abbiamo duramente lavorato e che ora ci vengono riconosciute: sognare di stringere fra le mani dell’oro indica potenza, dominio; il tuo inconscio ti segnala che puoi finalmente dominare situazioni di cui prima eri vittima.
Se l'oro ci viene donato, allora aspettiamoci occasioni favorevoli, inattese e se siamo noi a trovarlo allora i nostri meriti saranno riconosciuti e tutto ciò che di positivo ci giungerà, sarà dovuto alle nostre competenze. Inoltre se si è malati e si sogna oro, allora si potrà sperare in una guarigione o in un netto miglioramento.

sabato 22 settembre 2012

CARCERE: prigione o rifugio?


Luogo di reclusione che limita la libertà personale. Il termine carcere sembra derivi dal latino carcer, che ha radice dal verbo coercio da cui il significato di luogo ove si restringe, si rinchiude ed anche si castiga e si punisce, ma vi è anche un'altra scuola di pensiero secondo cui l’espressione "carcere" sarebbe derivante dall’ebraico carcar: tumulare, sotterrare. La differenza tra i due significati la si può ritrovare anche nell'interpretazione della manifestazione onirica della galera.
Il carcere onirico si collega spesso ad una prigionia emotiva, alla difficoltà del sognatore nel vivere una determinata situazione, alla pena ed alla costrizione che viene sperimentata in forma simbolica anche durante il sogno, ma, secondo Freud, questo corrisponderebbe anche ad uno spazio inconscio simbolico, controllato dal Super-Io, in cui vengono ingabbiati gli istinti ed i pensieri più segreti e riprovevoli, e che manifesta la capacità inconscia di “rinchiudere” e mantenere sotto controllo pulsioni e aspetti non accettati della personalità.
La mancanza di libertà è quindi l’aspetto primario da considerare quando nei sogni si sperimenta la prigione.
Spesso questa manifestazione è un campanello d'allarme lanciato dal nostro inconscio il quale ci avverte di quanto una situazione di limitazione stia diventando insostenibile: la nostra personalità non riesce ad esprimersi liberamente, manchiamo d’iniziativa e la passività comincia a pesarci, possiamo essere diventati prigionieri delle nostre idee e dei nostri schemi mentali. Può anche essere un senso di colpa che cerchiamo così di espiare.
E’ possibile che nei sogni la prigione non venga vissuta come un luogo oscuro e penoso, ma che venga accettata o addirittura avvertita come protezione, come isola o rifugio. La prigione è simbolo allora di un desiderio di intimità e solitudine, del bisogno di isolarsi per meditare, per pensare a se stessi o per allontanare le persone o le incombenze della propria realtà. M anche in questo caso la manifestazione non ha valenza positiva: secondo Jung, la costruzione dell'immagine della prigione come rifugio può essere la rappresentazione simbolica di una introversione eccessiva, di una chiusura verso l’esterno e verso gli altri, di un mondo fantastico debordante che tiene in ostaggio il sognatore mantenendolo in una sorta di prigione interiore.
Se si vede in sogno questo ambiente, sarà buona cosa porsi una serie di domande alle quali bisognerà rispondere con estrema onestà (come sempre), quali "Sto facendo e vivendo quello che voglio e quello che mi soddisfa? Qual è la persona o la situazione che subisco e da cui mi faccio condizionare? In quale situazione non mi sento libero?" Spesso la risposta è più semplice di quanto si immagini..
In ogni caso ci sono alcune condizioni logistiche ed estetiche da tenere in considerazione:

  • l'aspetto del luogo di detenzione - se chiaro e pulito si sta davvero cercando un rifugio in cui sentirsi a proprio agio, ma l'inconscio ci suggerisce che l'isolamento estremo non è l'atteggiamento giusto da adottare in questo periodo; se è sporco e scuro molto probabilmente la reclusione è dovuta ad un senso di colpa verso qualcosa o qualcuno (avere la coscienza sporca..); se s'intravede una luce o una finestra illuminata indica che effettivamente c'è una voglia e una possibilità di uscita, di libertà; importante anche analizzare gli ostacoli che ci impediscono di uscire, come sbarre di legno o ferro, i muri, le porte, e le condizioni di queste, se sono saldi o fragili, etc.. 
  • entrare in galera - può significare l'oppressione a cui alcune condizioni ci costringono e che lasciamo liberamente agire, o anche che necessitiamo di frenare alcuni istinti diventati troppo incontrollabili 
  • uscire di galera - si è finalmente pronti a lasciarsi andare, a liberarsi delle proprie paure ed esprimere sé stessi, i propri sentimenti e la propria personalità senza costrizioni 
  • vedere se si è soli o in compagnia può aiutare a identificare l'ambito di lettura - un familiare, un collega, un conoscente/sconosciuto o il partner possono determinare il contesto entro cui interpretare il sogno.

domenica 5 febbraio 2012

Sognare PERLE

Uno dei gioielli più famosi e più tipicamente femminili è lei: la perla!
La sua forma sferica sferica, il suo colore bianco bianco, immacolato, iridescente richiamano l'idea di purezza e perfezione, per questo nella tradizione cristiana è simbolo dell'Immacolata Concezione.
Da molti però la perla è ritenuta anche "lacrima del mare", simbolo di malinconia e dispiaceri, forse perchè nel nostro immaginario è sempre stata associata a qualcosa di raro, prezioso e nascosto, difficile da scovare se non con un grande sforzo. Si dice che Cleopatra possedesse le due perle più grandi che mai si fossero viste. Ma a causa di una scommessa con Antonio, le fece sciogliere nell’aceto per berle durante una cena. Probabilmente il triste destino di Cleopatra ha contribuito a rendere le preziose sfere, oggetti portatori di disgrazie. Tutto sommato però,restavano sacre a Venere.
E’ un simbolo associato all'acqua per l’habitat in cui cresce, simbolo lunare per le iridescenze opaline e la forma sferica che la rendono simile ad una piccola luna, e simbolo del femminile per lo sviluppo che avviene all’interno dell ‘ostrica, in un ambiente umido ed oscuro che rimanda alla fecondità uterina.
 Nel passato tanta bellezza e perfezione veniva associato a virtù terapeutiche e magiche: la perla era utilizzata nell’ antico Egitto per ornare gli abiti dei defunti ed accompagnarli nell’ultimo viaggio, usanza che ritroviamo in altre culture, dagli indiani d’America ai popoli dell’oriente i quali usavano le perle per sigillare gli orifizi nel corpo dei morti, o per somministrarle, sotto forma di polvere, come tonico, medicina fecondante o afrodisiaco. Anche in Europa, soprattutto nel Medio Evo la perla era considerata una sorta di medicina-talismano, utile per i malanni più strani e diversi o per disturbi causati dal pensieri molesti, dalla malinconia o dalle deficienze mentali.
Il colore bianco è legato alla purezza ed all’innocenza e fa della perla uno dei gioielli scelti per le fanciulle vergini e per le donne virtuose e fedeli. In alcune certe regioni d’Italia viene ancora regalata per essere indossata in abbinamento con l'abito da sposa nel giorno del matrimonio, come segno di riconosciuta sobrietà e virtù, e come augurio per un futuro improntato alle medesime qualità.
Il simbolo della perla nei sogni è sempre legato all’impressione di meraviglia che la perla suscita nel suo splendore e nella sua perfezione, ma sopratutto nel suo essere l’incredibile, perfetto risultato di un umile, lungo e raro processo. Questo la rende oltremodo preziosa ed unica, emblema di ogni elaborazione, di ogni crescita, di ogni ricerca che giunga ad un risultato. Da questo punto di vista la perla si può configurare come una sorta di piccolo Graal simbolo di illuminazione mentale e mistica, di sublimazione della materia e degli istinti, di purezza e bontà consacrata a Dio o ad un ideale. O come una pietra filosofale, la cui scoperta è sempre legata al tempo ed alle modalità del processo alchemico: dalla nigredo dell’oscura e melmosa ostrica, all’albedo luminosa e finale della piccola sfera.
La perla può essere percepita simbolicamente come immagine finale del processo di individuazione junghiano, come il "passaggio" della morte o come la ricompensa del paradiso; come il dono della maturità e delle crescita, o come l’eterea trasfigurante astrazione delle fantasie sull’aldilà.
Come al solito, sognare perle, va prima di tutto ricondotto al contesto in cui si presentano ed alla situazione che il sognatore sta vivendo. Le perle nei sogni vengono scoperte o vengono perse, appaiono sfuse, vergini e perfette nella loro inviolata rotondità, oppure forate, ordinate ed infilate in una collana. E’ possibile che una sola perla si riveli al sognatore in un’ostrica o in qualche strano nascondiglio, le variabili possono essere infinite ed ogni situazione può suscitare emozioni diverse che rifletteranno significati diversi.
In genere, la perla nei sogni, viene associata al femminile: fecondità, bellezza, maturità, sapienza, attitudini riconosciute, abilità accertate, risultati ottenuti (quante volte di una brava ragazza si sente dire :” è una vera perla!).
Se sognata da un uomo può collegarsi all’anima ed all’ideale femminile inconscio. Le perle nei sogni sono qualità che emergono e che il sognatore deve riconoscere in sé o intorno a sé. Sono le cose preziose che, nella frenesia della realtà, non vengono debitamente riconosciute ed onorate, possono essere situazioni, legami, competenze, comodità che il sognatore non “vede” o che dà per scontate.
Sognare una perla può alludere anche alla fecondità che porta frutti, ad una gravidanza, al bambino di cui si è in attesa, alla sposa, alla donna che si ama, o ad un percorso- elaborazione che sfocia in un risultato, in un obiettivo raggiunto.
La perla o le perle nei sogni possono avere un significato spirituale, rappresentano il senso della ricerca mistica che si traduce in illuminazione e fede, la purezza e le perfezione del disegno divino.
Le perle di una collana nei sogni si collegano alle ” preziose” qualità del sognatore (se la collana gli appartiene ) oppure lasciano presagire un legame e la sua importanza, così come un anello con perla nei sogni è la chiara indicazione di un rapporto d’amore e di dedizione.

lunedì 5 dicembre 2011

lo SPECCHIO


Non è semplice visualizzare nei sogni questo simbolo in maniera chiara e lucida, o per lo meno non è semplice vedere il riflesso in modo definito, preciso e questo dipende dalla predisposizione del sognatore.
Lo specchio è l’emblema del riflesso.

Mariana in the South, John W. Waterhouse,
1897, coll. priv.
Lo specchio nell’antichità era usato per osservare il cielo ed il movimento degli astri, uno dei mezzi di screaning più utilizzati, assieme all’acqua, che comunque fungeva da “specchio”. Questo dualismo acqua-cielo (che richiama quello di luna-sole in quanto una riflettente della luce dell’altro) viene mantenuto e riproposto nello specchio-realtà del Sé.  La caratteristica principale dello specchio è dunque la manifestazione di verità, e questo aspetto di “verità” unito alle qualità di purezza, sincerità, conoscenza e sapienza di simbologia dello specchio è presente in ogni cultura.
Basti pensare agli specchi magici delle favole, Biancaneve in primis: è proprio questo oggetto che consente di raggiungere non solo la realtà dei fatti, ma anche la realtà del cuore, dei sentimenti, della coscienza.
Il fine dello specchio è quindi l’illuminazione, il vedere al di là delle apparenze, la saggezza, poiché lo specchio, riflette anche la luce divina, l’intelligenza creatrice, la manifestazione dello spirito. Nei sogni lo specchio è scoperta di sé, consapevolezza, introspezione. E’ uno strumento prezioso attraverso cui il sognatore arriva a scorgere ciò che nella situazione contingente è importante o ciò che deve considerare di sé stesso.
Lo specchio, nella maggior parte dei casi, rappresenta la ricerca interiore ed il bisogno di analisi, così il vedersi diversi nello specchio dei sogni, può collegarsi alla necessità di prendere contatto con una sfaccettatura della propria personalità che si sta manifestando. In quest’ambito rientra la concezione di anima come specchio, formulata da Platone, secondo la quale l’anima riflette bellezza o bruttezza a seconda dell’orientamento dell’individuo e nella misura in cui si volge verso l’uno o verso l’altra. Ad esempio vedersi brutti, sgradevoli, testimonia una mancata accettazione di sé, una sofferenza che sta emergendo. Oppure non riuscire a scorgere la propria immagine riflessa è segnale di una “cecità” di fronte a qualche aspetto della propria personalità o di fronte a qualche situazione intima.
Rompere uno specchio volontariamente può correlarsi alla cocciutaggine, al non volere prendere atto dei propri errori, ed anche all’agire impulsivo, anche se in taluni casi, a seconda delle sensazioni che si provano, può anche indicare la volontà di cambiare immagine, di eliminazione di una vecchia immagine di sé e di rinnovamento. Mentre trovarlo già rotto può indicare l’incapacità di creare un contatto reale con se stessi, o l’impossibilità, per cause esterne, di fermarsi a meditare su di sé.
Qualunque sia il risultato, l’atto di guardarsi allo specchio è tradizionalmente un’immagine onirica molto positiva, ritenuta di buon auspicio in quanto è un gesto prettamente introspettivo e legato alla propria natura profonda che viene rivelata. E’ un atto di autocoscienza che, anche se magari si sta cercando di evitare o posticipare, è in fase di attuazione e questo non può che avere risvolti positivi.
Come al solito, dopo un’analisi generalmente psicologica, riporto anche le letture popolari..sono convinta che vi sia sempre un fondo di verità!!
Vedere la propria immagine riflessa in uno specchio è di buon auspicio e annuncia, in genere, un matrimonio o una nascita: se ad esempio il sognatore è celibe/nubile, la visione preannuncerà un matrimonio; se invece è una donna sposata a vedere questo oggetto nei suoi sogni, la previsione è quella di una gravidanza; e infine, indica la nascita di una figlia femmina se la sognatrice è una donna incinta. Uno specchio che non riflette la sua immagine è favorevole solo se la sua superficie brilla. Opaca annuncia contrarietà dal momento che lo specchio può avere significati sfavorevoli. Così, rompere uno specchio con le proprie mani corrisponde al rifiuto di riconoscere i propri errori. Infine, un malato che contempla il proprio volto, pallido e disfatto, lo specchio indica che lo sconforto ha preso il sopravvento e che si rischia di arrendersi alla malattia.


venerdì 30 settembre 2011

Sognare il Papa


La figura del Papa che compare nei sogni è simbolo potente di tutte le istanze collegabili al mondo delle idee e dello spirito, unite alla sicurezza ed all’esperienza.
Mediatore fra uomo e Dio assume una valenza archetipica per la potenza creativa che può generarsi dall’unione dello spirito, dell’intelletto e del corpo materiale.
Non per nulla, nei tarocchi, il Papa è il quinto arcano maggiore che rappresenta un ponte tra il mondo terreno e il mondo spirituale. Infatti, il Cinque è un numero di passaggio, introduce un ideale che sconvolge la stabilità del Quattro per superarlo e che, pur restando nella materia, indica un cammino verso la dimensione ideale.
Il Papa percepisce Dio, i messaggi provenienti dall'alto, rappresentando il punto di contatto fra i due mondi. La spalliera del trono su cui è seduto il patriarca, è composta da sbarre come fosse una scala: sembra unire gradino per gradino il corpo e lo spirito, il cielo e la terra. Esso è ricettivo verso l’alto e attivo verso il basso, quello che riceve dall’alto lo trasmette verso il basso, ai suoi discepoli e, nello stesso tempo, trasmette all’alto le preghiere di questi ultimi. In questo modo il Papa rappresenta il punto di incontro degli opposti, la quintessenza, il punto centrale della croce che unisce alto e basso, destra e sinistra, il punto da cui parte l'irradiazione che permette di uscire dalla staticità del cubo per arrivare a una quinta dimensione non calcolata, ma presente e attiva.
Il Papa però è innanzitutto una figura di riferimento, la guida per eccellenza che quindi indica saggezza ed esperienza che agiscono nel temporale.
La sua figura nei sogni è legata spesso alla necessità di dare spazio alla spiritualità quando questo aspetto risulta squilibrato rispetto a pragmatismo e vita materiale, o comunque di agire cercando un equilibrio tra i due aspetti (il papa benedice unendo indice e medio = intelletto e cuore!)
Il Papa nei sogni va considerato anche come rappresentante dell’archetipo maschile immagine di chi ha compiuto un percorso ed a cui va riconosciuto rispetto ed esperienza. Senex per la saggezza, l’autorità e la tradizione che incarna, può assimilarsi al simbolismo del padre o del nonno, del capo, del condottiero, del saggio, del maestro e risponde al bisogno del sognatore di attingere all’esperienza ed alla sicurezza, oppure alla fiducia e determinazione sepolte in lui.

giovedì 15 settembre 2011

Il divano nei sogni


Meditazione, Claude Monet, 1871ca, Musee d'Orsay, Paris
Non c’è niente di più bello e rilassante di finire la giornata accoccolati sul divano sorseggiando una tazza fumante di cioccolata calda, no?..per lo meno in inverno…comunque sia il divano è l’emblema del relax, del tempo libero preso per sé e della dilazione.
Nei sogni però il divano ha generalmente una connotazione non propriamente negativa, ma alquanto ammonitrice: in sostanza vuole dire che “si sta dormendo sugli allori”! Infatti, questo arredo si ricollega all’idea di stanchezza, di apatia e pigrizia, rileva una personalità poco attenta a quel che la circonda e che tiene distrattamente in considerazione i sentimenti e le necessità delle persone che la circondano. Purtroppo questa accidia porta a vivere alcune situazioni (soprattutto sentimentali) in modo superficiale e occasionale, rischiando così di far arenare progetti e occasioni.

Ma il divano nei sogni può indicare anche il bisogno di riposo che il sognatore sente nei confronti del proprio stato mentale. Nell’ultimo secolo, dalla nascita della psicanalisi, il sofà nell’immaginario è diventato il luogo dove mettere a nudo la propria personalità, dove dare forma ai grovigli mentali che attanagliano psiche e cuore, perciò vedere il divano nei sogni può anche implicare la necessità del sognatore di essere ascoltato, di rendere più limpidi mente e pensieri anche tramite un affetto condiviso, tramite la ricerca del conforto (in questo caso bisognerà fare attenzione alle persone che appaiono nel contesto ed in che modo). Indica anche desiderio di comodità, di protezione, d’intimità, magari in seguito ad uno sconforto dovuto alla perdita di un lavoro o ad un senso di abbandono.

Sognare di sedere sul divano con qualcuno può infine avere connotazioni sessuali, ma come al solito, per poter determinare questa lettura bisogna interpretare bene il contesto del sogno e le reali sensazioni del sognatore.

venerdì 19 agosto 2011

sognare di sposarsi


Il matrimonio è sostanzialmente un “rito di passaggio” che divide un prima ed un poi da costruire e da vivere, quindi indica un cambiamento di status, che in altre parole si può tradurre come la fine di un ciclo per l’inizio di un altro, ma a differenza di altri cambiamenti (come può essere la morte), il matrimonio è una scelta ponderata. Il matrimonio nei sogni dunque tenderebbe a inquadrare la lettura del cambiamento a livello psicologico, più che strettamente materiale..ma anche questo dipende: ogni sogno ha una vita ed un significato proprio, indipendente.
Sposarsi nei sogni, può dunque segnalare la presa di coscienza individuale verso qualche aspetto interiore o esteriore che può essere “integrato”, che deve unirsi al sognatore per completarlo ed arricchire il suo percorso, ed essendo proprio un rito, il matrimonio esige che si sia pronti per questo passaggio, che ci sia un’”apertura” ed una disponibilità, una maturità, una presa di coscienza.
Il matrimonio nei sogni è, in genere, simbolo primario della ricerca e del bisogno di fusione di ciò che può soddisfare e completare e che viene avvertito come “mancanza”, e rappresenta la tensione dell’uomo verso l’unità.
Questo passaggio di status è spesso sottolineato, soprattutto se è una donna a sognare, dalla presenza dell’abito bianco, colore che indica proprio una evoluzione personale verso un altro livello di esperienza.

Se è il sognatore che vive in prima persona l’esperienza del matrimonio (nel sogno), che quindi sogna di sposarsi, ciò che viene palesato dall’io onirico è in genere un desiderio (o bisogno ) di cambiare qualcosa, di modificare decisamente una situazione. Cambiamento di abitudini, di ambiente, di idee, necessità di andare verso nuove esperienze….
inoltre nel fatto di sposarsi è implicita l’adesione a qualche altra cosa…idee, possibilità, nuovi obiettivi, sentimenti che si devono imparare a condividere.

sabato 13 agosto 2011

La ragnatela nei sogni


La notte scorsa, durante un sogno, mi sono trovata a strisciare per un tunnel scuro e stretto. Non avevo paura, sapevo di conoscere quel passaggio, sapevo che mi avrebbe portato all’esterno e che era l’unica strada che potevo percorrere per uscire dal luogo in cui mi trovavo. Quello che però non capivo era perché era pieno di ragnatele. Sapevo di esserci già stata, sapevo che era la strada giusta, ma non mi ricordavo le ragnatele. Queste mi si attaccavano sugli occhi impedendomi di vedere, così col braccio destro le toglievo e cercavo di impedire che se ne attaccassero altre. Più andavo avanti e più le ragnatele si facevano fisse, scure e appiccicose. Mi sentivo oppressa e mi facevano schifo, ma sapevo che dopo l’ultima, la più grossa, c’era l’uscita e la luce. Stavo quasi per mollare dalla disperazione, ma ho preso un bel respiro e ho tolto anche quella, piangendo dal disgusto, potendo così uscire.

Nei sogni, la lettura comune è quella che  vede la caratteristica dell’insidia o della vischiosità come principale, associata all’idea di casa (del ragno). Questa associazione fa si che il contesto sia individuato nell’ambito affettivo/familiare in cui ci si sente insidiati od oppressi da determinate situazioni o rapporti che sentiamo pesanti o che non riusciamo a controllare.
Anche solo la struttura stessa della ragnatela, fatta di fili intrecciati, richiama i rapporti interpersonali del sognatore. Se questi intrecci sono ordinati e luminosi, se la ragnatela è perfetta insomma, ci vuole poco a capire che è indice di equilibrio, ma se questi sono disordinati, grossi e appiccicosi la visione vuole suggerire è quella di una situazione non armonica o perché non riusciamo a controllarla e ne siamo sopraffatti, o perché non siamo stati in grado di costruirla a regola d’arte, quindi non abbiamo sfruttato al massimo le nostre potenzialità..in effetti il filo sericeo del ragno è uno dei materiali più resistenti in natura, è un potenziale grandissimo a disposizione del ragno, sarà lui poi a renderlo il più efficace possibile costruendo al meglio la sua casa! E anche la caratteristica della resistenza che apre un’altra lettura: il tempo che passa! La ragnatela resiste intatta anche quando non è più abitata, sopravvive in luoghi bui, vecchi e polverosi, in cantine e solai dove generalmente si depongono ricordi o cose che non si utilizzano più, ma che si continuano a tenere perché non si sa mai.. questi sono aspetti psichici soffocanti che impediscono il rinnovamento e l’apertura verso il nuovo, grovigli di ricordi ed emozioni risalenti al passato, pensieri fumosi, inutili che ostacolano la circolazione di nuove idee, nuove forze e visioni e che, pertanto vanno ripuliti.
Nel mio caso credo sia proprio questo l’intento del mio sogno: farmi capire che per andare avanti, anche se la strada è dura, stretta e scura, è quella giusta e per arrivare alla luce devo pulirmi da tutte le paure che m’impediscono di vedere ed essere lucida, devo smettere di pensare che tutto sia come è sempre stato, senza dare nuove opportunità…non pensate? Se mi conosceste, sapreste che è una lettura che mi calza a pennello, ma credo calzi a pennello chiunque! ;)
Inoltre, per la geometria sacra la ragnatela è simbolo archetipo della trama che dà esistenza alle forme. La simbologia del ragno e della tela rimandano alle dinamiche primordiali della creazione e della distruzione : la morte e la rinascita dell’IO. Ad esempio nei mandala una ragnatela completa attaccata al cerchio intorno, indica che si è in possesso della determinazione necessaria per portare a termine le proprie iniziative.
 In generale, segnala che si stanno gettando le basi per un nuovo ciclo di crescita.
…bisogna crescere senza portarsi dietro zavorra inutile!!!
Si si, lo so che sembra facile a dirsi..ma perché non provare? Ora vado addirittura a fare il giro di tutti gli angoli della casa con lo spolverino in mano: oggi caccia alle ragnatele!!