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martedì 10 novembre 2015

AGLIO nei sogni



 Pianta delle Liliacee famosa per il suo forte odore e per questo temuta e bistrattata da molti, ma al contrario trova la sua principale virtù nella sua proprietà antibatterica. Alcuni sostengono sia per questo motivo che l’aglio fosse ritenuto un potente amuleto contro streghe e vampiri in quanto questi spiriti erano considerati dei parassiti. Io ritengo che la radice di questa credenza sia più profonda ed antica: Se risaliamo alla tradizione pagana vediamo che la  non avevano certo una valenza negativa, tutt’altro!  Impersonavano le energie positive che avevano origine dalle profondità della Terra. Anche per gli antichi Egizi era una pianta sacra, consacrata alla dea Sokar, un’antichissima divinità patrona della necropoli di Sakkara, ed in seguito associato a Osiride.

In sanscrito questa pianta è chiamata “l’uccisore di mostri”.
Nell’Odissea, quando Ulisse arriva nell’isola di Circe per liberare i suoi compagni trasformati in porci, Hermes (Mercurio), gli fa mangiare la pianta moly (ovvero l’aglio) che è in grado di fargli vedere le cose per come sono, quindi scongiurare le fatture:
Nella tradizione popolare è anche un talismano collegato al solstizio d’estate. Il Pascoli in “San Giovanni” recita: “Per San Zanne chi non compra l’aglio, per tutto l’anno non avrà guadagno.”, mentre in molti paesi del Mezzogiorno il 24 giugno si svolgeva il mercato dell’aglio, ritenuto simbolo di abbondanza.
Per il suo forte odore è stato spesso bistrattato e vietato alle tavole di molti nobili soprattutto dall’età moderna in poi.

Ma vediamo che significa vedere in sogno questa pianta.
La sua ambivalenza simbolica sembra rimanere anche nella sfera onirica. Per alcuni sognarlo significa allontanamenti e rotture, per altri protezione e buona fortuna, soprattutto in campo affettivo.
Sicuramente vedere aglio richiama l’attenzione sul bisogno di “pulirsi” e disinfettarsi, allontanando le cause responsabili di uno stato infiammotorio, anche a livello energetico, o dell’anima.
Io personalmente preferisco rifarmi agli studi spagyristi di Paracelso il quale, a mio parere, da la lettura più completa dal punto di vista simbolico. Paracelso parla dell’anatomia della pianta d’aglio, la quale rivela energia potenziale (nel bulbo interrato) normalmente identificata come maschile, in quanto il bulbo è la rappresentazione archetipa di Marte, l’individuo, l’Uomo, che si esprime ed evolve in una forma geometrica e ordinata e delicata del fiore. Se ci focalizziamo su questo aspetto vediamo proprio come la sua forma totale mette in luce le qualità energetiche proprie dell’archetipo che prevale in questa preziosa pianta che aiuta a superare le paure, la mancanza di volontà determinata e aumenta la vitalità psicofisica. Se teniamo buono tale riferimento, la conseguente lettura onirica sarà quella di una evoluzione positiva di una situazione di stallo e ristagno energetico. In parole povere, suggerisce che si è in grado di cambiare la propria posizione negativa superando le proprie paure e la “voglia di non fare”, perché no, anche liberandosi di parassiti energetici grazie alle capacità depurative. Finalmete riappare la fiducia nella Vita..si torna a dare sapore!!

domenica 14 ottobre 2012

Sognare FRUTTA

L’immagine della frutta nei sogni è legata al senso di dolcezza e di piacere che viene associato a questo alimento. Anche quando il suo gusto naturale non è particolarmente gradito al palato o non viene consumata regolarmente, la frutta suggerisce l’idea della bontà, della salute e dell’ abbondanza di madre natura. E proprio l'abbondanza è la qualità cui più è legata l'immagine della frutta. si pensi alle cornucopie di molte rappresentazioni pittoriche dalle quali fuoriesce frutta di tutti tipi, la cui funzione, oltre che decorativa, è essenzialmente propiziatoria e beneaugurante. Questa idea di abbondanza e vitalità si giustifica con la presenza dei semi che garantiscono continuità, oltre a suggerire senso di rinascita e di energia vitale. E proprio dall'unione di semi (maschile) e polpa umida fresca e succosa che li rinchiude e protegge, viene la lettura della frutta come simbolo di completezza e fecondità. La bellezza, la succosità, la maturità della frutta, la presenza dei semi, l’essenza del fiore da cui origina, suggeriscono infatti aspetti di sessualità e fecondità, legati sia al piacere fisico che alla continuazione della specie attraverso l’atto sessuale. Anche la forma della frutta influirà fortemente sui possibili significati: tondeggiante e succosa ( mela, arancia, pera, pesca, melagrana, prugna, susina, albicocca ecc…) più facilmente si collegherà al seno, alla fecondità e succosità del sesso femminile, allungata e “fallica” sarà invece collegabile al maschile ( banana, carruba ecc).
Alla forma tondeggiante di alcuni frutti è inoltre riconducibile il simbolo centrico del Se’, una sorta di mandala naturale paragonabile all'uovo che riporta a consapevolezza e realizzazione individuale e che si amplia in creatività e fecondità: si dice “dare frutti” proprio pensando ai figli che garantiscono la discendenza o alle opere che restano.
Da non sottovalutare è l'aspetto e lo stato della frutta se matura o acerba che corrisponderà relativamente grado preparazione in cui ci si trova. quando la frutta appare ammaccata, guasta, ridotta in poltiglia ed immangiabile indicando allora possibilità sprecate, “non colte”, lasciate “andare a male”, idee e ricchezza interiore sfumate nel confronto con la realtà, affetti ed amore che hanno subito un contraccolpo, sentimenti “ammaccati”, depressione e pessimismo. Questa visione indica che non si è in una situazione positiva da cui poter trarre vantaggio, anzi la situazione attuale richiederà ancora un forte dispendio di energie. Al contrario, se la frutta si presenterà verde e acerba denoterà un atteggiamento frettoloso, non condizione non ancora matura, pronta alla maturazione e che richiederà ancora sforzi e lavoro.

domenica 1 gennaio 2012

UVA nei sogni

 
Vedere frutta nei sogni è sempre di buon auspicio, rappresenta simboli legati alla fertilità e all'abbondanza, alla ricchezza e alla dolcezza.
L’uva, in modo particolare, con il suo grappolo di acini sferici, richiama il simbolismo del cerchio per la perfezione formale che allude alla completezza, al tutto. C'è chi dice che ogni chicco d’uva nei sogni può essere visto come un piccolo mandala, che in sé racchiude la forza prorompente e vitale del succo e dei semi.
E come altri tipi di frutta il significato dell’uva nei sogni si collega ad attributi sessuali, in questo caso i testicoli, lo scroto, il liquido seminale. La fecondità legata all'archetipo maschile, infatti molte volte richiama il legame con la tradizione e la figura paterna. In questo caso potrebbe significare che si sta vivendo un allontanamento forzato dai genitori, un distacco dagli affetti che comporta il dovere di assumersi pesanti responsabilità.
Non va dimenticato anche il simbolismo della vite e della vigna e la sacralità loro attribuita fin dai tempi dell’Antico Testamento ..il valore legato alla cura, alla raccolta, all’abbondanza del raccolto. Ma non solo, all'uva si deve la produzione del vino, il che si collega alla simbologia che questo rappresenta Sono tutti elementi che completano il quadro simbolico in cui si inserisce l’uva, e che concorrono alle sue qualità positive nei sogni.
Sognare l’uva matura, sognare di mangiare un grappolo d’uva, sognare di raccogliere l’uva dalla vite, sono tutte situazioni che rimandano a grande soddisfazione e a realizzazione di desideri ed obiettivi.
Situazioni spesso legate all'amore ad ai sentimenti ma anche alle vicende ed ai gesti che hanno portato buoni risultati …risultati “succosi” (soddisfacenti, desiderabili) e dolci (positivi appaganti).
Mangiare uva acerba nei sogni, al contrario, indica che nell’amore, negli affetti o nelle relazioni interpersonali qualcosa ha disturbato il sognatore e gli ha lasciato una sensazione sgradevole, oppure fa riferimento ad una situazione considerata positiva, ma che si è rivelata deludente.
Vedere uva raggrinzita o appassita nei sogni, può alludere a sentimenti ormai sfumati, a rapporti in cui non esiste più l’ attrazione di un tempo, ma se l’uva è dolce (tipo sultanina) e la sensazione mangiandola è di piacere, ecco che il significato cambia e torna a volgere al positivo.


Possiamo quindi affermare che in genere,sognare l’uva, va considerata espressione di un momento di grande ricchezza interiore e di sentimenti vissuti e ricambiati, come simbolo di fortuna, ricchezza e fecondità, riflette soddisfazioni economiche e familiari.

venerdì 11 novembre 2011

RISO opportunità e ricchezza..in tutti gli ambiti


Tutti i cereali visualizzati nei sogni sono indice di fortuna, gioia e abbondanza, e più sono abbondanti, più riflettono un momento di grande positività, ricchezza e serenità.  In questo post parleremo in particolare del riso.
RISO E CULTURA
Il riso è un alimento essenziale per molte popolazioni. E’ è l’alimento base in tre dei quattro paesi a maggiore densità di popolazione (Cina, India e Indonesia, che insieme hanno oltre 2.5 miliardi d’abitanti); per i popoli dei paesi in via di sviluppo rappresenta il 27% dell’apporto energetico e il 20% delle proteine alimentari (dati dell’Onu e della Fao risalenti al 2004). In tutto il mondo, però, il riso non è soltanto un alimento, infatti, ovunque sia coltivato il riso entra nella vita della gente come cibo quotidiano, entra nelle feste religiose e nei riti nuziali, nei quadri e nelle canzoni. Quasi 3 miliardi di persone condividono la cultura, le tradizioni e le potenzialità del riso: nei più remoti villaggi del Sud-est asiatico, i contadini ancora definiscono un chicco di riso come un “chicco d’oro”, nel moderno Giappone, la gente vede il riso come l’essenza della propria cultura, mentre lungo il fiume Senegal, nell’Africa Occidentale, i contadini accolgono i loro ospiti con speciali piatti a base di riso.
Inari
divinità giapponese della fertilità, del riso, delle volpi,
 dell'agricoltura e dl successo terreno
L’origine del riso è leggendaria, ma sembra che i primi raccolti di riso (in Asia) risalgano forse a 10.000 anni fa e che nell’isola di Giava si coltivasse il bianco cereale già oltre 7.000 anni fa. In ogni modo nel 1996 fu scoperta una risaia ritenuta la più antica del mondo: risalente ad almeno 6.000 anni fa, si trova nella Cina orientale, nell'area del delta del fiume Yangtze.
Sembra che la parola “riso” abbia origini indiane: dal sanscrito urihis all’iranico brizi e poi al greco orizi (che fu la base lessicale del nome in ogni idioma), mantenendo invariata la radice, il termine è entrato nel vocabolario di tutte le lingue. Il nome scientifico del cereale più famoso e diffuso nel mondo è Oryza Sativa.
«Nel riso è sostanza e letizia»: lo affermano i Veda, isacri testi indiani risalenti al II-I millennio a. C., mentre Budda asserisce che «chi offre il riso dà la vita».
Ancora a proposito di India: quando nasce un bambino gli si introduce in bocca un pizzico di riso in polvere, mentre l’estremo omaggio ai defunti è un mucchietto di bianchi granelli.
Un’usanza parecchio diffusa ancor oggi in molti paesi, anche in occidente è quella di accogliere i novelli sposi, al termine del rituale nuziale, con una pioggia di chicchi. E’ un segno augurale che ci arriva ancora una volta dall’India, dove - secondo la più antica simbologia del cereale - il riso era considerato portatore di prosperità ed anche di fertilità. Secondo altre fonti la tradizione nasce invece da un antico rito greco, secondo il quale (anche in questo caso con l’intento di propiziare fertilità e prosperità) sulla coppia di sposi si facevano piovere dolci di riso. Diversa, infine, la tradizione indonesiana: in questo caso, il gesto aveva lo scopo di trattenere l'anima dello sposo che altrimenti, subito dopo il rito, sarebbe fuggita via per non tornare mai più.

IL RISO NEI SOGNI
Come abbiamo visto  il riso ha un posto di primo piano fra i cibi di consumo comune e la sua valenza simbolica è antica e potente, è presente in molti rituali religiosi e segreti ad esprimere sia lo spirito e la divinità, che la necessità del nutrimento quotidiano ed il potere della conoscenza, della luce che apre la mente degli uomini. Come il grano ed il pane, il riso assume significati di semplicità e di nutrimento spirituale e spesso la sua comparsa nei sogni sta a simboleggiare il nutrimento del corpo, l’abbondanza, la ricchezza materiale e spirituale. E’ allora nutrimento che soddisfa e trasforma, che contribuisce a pienezza e sazietà fisiche, che favorisce armonia e speranza.
Il riso che compare nei sogni va analizzato principalmente per questo carattere di completezza ed abbondanza, valutando però la forma in cui appare, la situazione in cui viene presentato ed il gradimento più o meno accentuato che il sognatore gli riserva come alimento. Se ad esempio lo si sogna durante una convalescenza, essendo il riso un alimento tipicamente usato in periodi di recupero da un malessere, esso rappresenterà una guarigione immediata. In genere però è auspicio di benessere e di una lieta vita famigliare, nonché di un buon andamento dell’ambito finanziario e possibili guadagni.
Come al solito la cultura popolare, saggia e ricca, da delle interpretazioni ricorrenti alle modalità di apparizioni oniriche:
Vederlo, servirlo o cucinarlo significa prosperità e successo nei vostri impegni, fertilità e amicizie, e che nuove responsabilità saranno portatrici di gioie. Quanto maggiore è la quantità di riso, tanto maggiore sarà la prosperità. Sognare di cucinarlo indica anche che si sta sfruttando o che si sfrutterà al meglio le proprie capacità per migliorare la una situazione
Mangiare del riso promette felicità e, se lo mangiate in compagnia di persone care, gioia in famiglia o in amore. A volte può capitare di sognare di mangiare del riso in bianco, senza condimento, il che potrebbe voler dire la necessità di apportare alcune modifiche alla vostra vita affinché si possano ricevere occasioni positive.
Cogliere del riso in una risaia o vedere i contadini farlo promette felici sviluppi dei vostri affari.
Una pioggia di riso ci ricopre di gioia, serenità ed affetti. Di buon auspicio nella realtà e nel sogno, esprime il nostro carattere di persona previdente, parsimoniosa, dedita alla vita domestica e che ha, quali punti saldi nella vita, tutto ciò che ruota intorno all’ambito familiare. Chi lo riceve andrà incontro ad un periodo molto fortunato, soprattutto in ambito affettivo.

In generale, vedere tanto riso buono, bianco e non marcio (in questo caso indicherà solo che non si è nelle condizioni per far andar le cose al meglio e che si dovrà modificare qualche atteggiamento o qualche aspetto della vita per far avanzare le situazioni con più fluidità) è sempre sinonimo di opportunità favorevoli e ricchezza in qualsiasi ambito!





domenica 9 ottobre 2011

LA ZUCCA!!


Visto che siamo nel mese di Halloween, quale miglior post se non “La Zucca”?? ;)

Questa pianta, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, è stata avvolta da un alone di mistero affascinante. In effetti è sempre stata molto sfruttata nelle favole, dove spesso viene utilizzata per la preparazione di filtri di magia bianca (positiva, diciamo così), per rompere incantesimi, basti pensare alla favola di Cenerentola, per la cui felicità una zucca viene trasformata in splendida carrozza! Anche in Halloween ha valenza positiva: la Jack-o’-lantern (la caratteristica lanterna rudimentale) viene resa aggressiva per spaventare e tenere distante dalle case le anime dei morti che durante la notte tornano sulla terra, di modo da preservare tranquillo il sonno dei vivi.

Anche in medicina la zucca ha le sue virtù, difatti, oltre ad essere ricca di fibre e vitamine, i semi di questa pianta servono a combattere la tenia e il morbillo.

Anche nei sogni il significato della zucca è molto positivo, un naturale portafortuna!
Per la sua conformazione, tonda e con il “ventre” cavo e ricco di semi benefici, la zucca è simbolo del femminile e di tutte le qualità che vi sono collegate: accoglienza, ricettività, fertilità, dolcezza. Molto spesso infatti indica la sessualità femminile, anche in termini di orientamenti sessuali: a volte, se una donna sogna di voler mangiare o comprare una zucca senza riuscirvi, o si sente minacciata da questa, il sogno vuole indicare una tendenza omosessuale che la sognatrice si ostina a rifiutare.
In ogni caso la presenza della zucca nei sogni rappresenta abbondanza, fertilità e longevità, annuncia ricchezza e felicità.

Anche il suo significato popolare di “testa” è positivo. A parte la definizione “zuccone” che viene dalla buccia spessa e dura, l’espressione “avere semi in zucca” (anche sale, ma questo è un altro post ;)! ) denota una persona con buone capacità.
Secondo questa lettura, sognare la zucca può indicare la fermezza e la serietà delle intenzioni, o la necessità di temperanza intellettiva, di affrontare le vicissitudini con più calma e ragionamento, così come sognare una zucca che perde i semi può suggerire una perdita di saggezza. Rimanendo nell’ambito della zucca come testa, la presenza di quest’ortaggio nei sogni implica un’ apertura mentale verso nuove idee ed esperienze.
La tradizione popolare offre molte interpretazioni a seconda della manifestazione del sogno:
Sognare di mangiare una zucca predice la soluzione di una situazione difficile o la trasformazione in positivo dei propri difetti o ancora il cambiamento di direzione dei propri orientamenti mentali. Anche comprarla indica la risoluzione di una situazione intricata, se però la vendiamo, corriamo a giocare al Lotto! Nella tradizione popolare vendere le zucche equivale ad una vincita notevole, o ad un’eredità inaspettata (non chiedetemi i numeri però, perché sono una vera schiappa in questo!).
Se nel sogno compare tutta la pianta, si prevede fortuna negli affari ed abbondanza, così come il frutto è indice di saggezza,
quella saggezza che sta contatto immediato della vita, che procura salute e ricchezza. Se sogniamo di essere intenti a raccogliere una zucca nell'orto, la visione annunzia che ritornerà la pace in famiglia.
Se infine ciò che ci colpisce è la rotondità dell’ortaggio, allora si prevedono buone relazioni, mentre tagliarla suggerisce che si troverà una buona intesa affittiva. 

giovedì 22 settembre 2011

I dolci nei sogni


Sono sicura che alcuni vorrebbero obiettare, ma i dolci non sono un pasto!
Creme, pasticcini, dolciumi e caramelle, sono buonissimi, ma non nutrienti, sono soddisfazioni di voglie e capricci, non di bisogni e necessità…lo stesso significato lo ricoprono anche nei sogni!
Più che placare la fame i dolci soddisfano un bisogno di dolcezza, di bontà e di leggerezza, sono legati a tutto ciò che dà piacere, che non è fondamentale per la sopravvivenza, ma rende la vita più gradevole e più dolce.
E’ vero che per analogia si collegano alla sfera dei sentimenti, per cui sognare di vedere una tavola imbandita di ogni sorta di dolci, oppure una pasticceria ben fornita o sentire il bisogno di cibarsi di queste pietanze rappresentano situazioni oniriche abbastanza comuni che si collegano al bisogno di una soddisfazione emotiva legata ai sentimenti, al bisogno di “dolcezza” e di tenerezza, al desiderio di coccole. E’ molto probabile che questo desiderio di dolciumi nei sogni sia legato, nella vita reale, ad una mancanza di amore e di calore, ad un orientamento che lo porta a “fare” in modo compulsivo e a trascurare altri aspetti importanti dell’esistenza.
Il significato dei dolci nei sogni può collegarsi anche al piacere ed alla dolcezza del sesso, all’erotismo, alle carezze che mancano e che la censura onirica presenta in forma simbolica e compensatoria.

I dolci di piccolo formato quali caramelle, biscotti, pasticcini, etc. sono comodi da consumare, hanno piccole dimensioni e possono essere afferrati e portati alla bocca con le mani, possono essere consumati per strada, possono essere usati come snack fra un pasto e l’altro, quindi rappresentano un piacere più a portata di mano, più vicino, che non richiede impegno per esser raggiunto.
Sognare di mangiare caramelle durante i pasti al posto del cibo, deve far riflettere sulla ricerca di una soddisfazione immediata che non porta reale “nutrimento” e che può essere dannosa o drenante, se la si riceve in dono invece il significato diventa positivo, rivelando che il sognatore riceve ed apprezza gratificazioni. Ma se le caramelle nei sogni diventano un simbolo frequente e dominante, ci si può chiedere se il sognatore abbia sviluppato una dipendenza da piaceri effimeri, se sia incapace di concentrarsi su obiettivi a lungo termine, se si “accontenti delle caramelle” (equivale all’accontentarsi di poco, accontentarsi di qualcosa che può apparire gradevole ma che ha poco valore) senza mirare a qualcosa di più sfidante e soddisfacente legato alla realizzazione di sé.

Stessa cosa vale per i biscotti, anche se hanno una lettura leggermente più ambigua: spesso i biscotti possono sembrare invitanti, ma celare un gusto non gradito. Capita spesso anche che nei sogni si presentino accompagnati da elementi estranei e non commestibili, come insetti che inorridiscono. In questo caso il sognatore dovrà chiedersi quale situazione sta vivendo che si sta rivelando sgradevole, cosa sta sopportando, cosa si costringe a “mandar giù”, quale delusione abbia, di recente, subito.

Il miele nei sogni è ciò che meglio simbolizza il nutrimento, la dolcezza, la seduzione e l’ erotismo, ma pure la tensione verso lo spirito e la trasformazione da uno stato rozzo ed infantile ad uno più elevato, legato alla coscienza di sé e all’anima individuale, mentre lo zucchero bianco e raffinato può rappresentare sia piacevolezza e facilità in qualche aspetto della vita, che l’energia della libido che si esprime nell’orgasmo e che porta eccitazione e vitalità nell’individuo.
(discorso a parte per la cioccolata)

Vedere e desiderare dolci senza riuscire ad ottenerli, si lega a desiderio di qualcosa che si considera meta irraggiungibile, o alle lusinghe di una situazione piccante, alla tentazione di cedervi, mentre Sognare di mangiare dolci di nascosto è invece molto legato al senso di colpa e di indegnità per qualche piacere che si è vissuto o che si sente di non meritare. Mangiarne riempiendosi la bocca voracemente, esprime un’esigenza potente di libertà e di soddisfazione, di poter godere di quanto la vita mette a disposizione senza l’intervento della coscienza o del senso di responsabilità.

sabato 17 settembre 2011

Sognare noci


Per la sua somiglianza alla forma del cervello, la noce è collegata alle attività celebrali all’ammonimento di “usare il cervello”, ma questa è una lettura secondaria, che si manifesta solo in alcuni particolari casi d’indecisione e incertezza, mentre la simbologia principale prende atto dalla struttura particolare di questo frutto, come di tutta quella secca a guscio: guscio rigido esterno, frutto ricchissimo interno.
Noci e nocciole rientrano nella categoria della frutta secca che si conserva a lungo, ha un alto valore calorico e suggerisce l’idea di abbondanza e di nutrimento.
La noce è tra i frutti più ricchi di vitamine, proteine, sali minerali, fibre e grassi essenziali..un alimento completo di per sé! Nonostante sia povera di acqua, è molto ricca di sostanza oleosa (l’olio è un simbolo molto forte) che contrasta il pericolo di “secchezza”.
E’ una potente energia di nutrimento e pienezza, di soddisfazione e sicurezza.
Questa energia però è racchiusa e protetta da un guscio duro e legnoso che contiene un frutto gustoso e profumato. La noce onirica dunque è il simbolo di tutto ciò che sta racchiuso e nascosto e deve essere scoperto al fine di poterlo utilizzare.
La noce concentra in sé gusto, calorie, sostanze nutrienti e vitali, possiamo vederla come un nucleo prezioso e compresso immagazzinato in una forma limitata e poco appariscente. Come una pepita d’oro allo stato grezzo, la noce racchiude il suo tesoro di bontà e di elementi utili al sognatore che la scopre, così nei sogni la noce si collega alla possibilità di trovare ciò di cui il sognatore ha bisogno, ciò che può soddisfarlo, fargli del bene, nutrirlo, realizzarlo, una ricchezza che è presente nella sua vita e di cui deve prendere atto ed a cui attribuire il suo pieno valore.
L’ immagine di un macrocosmo che si nasconde nel microcosmo, di un’ampiezza che può dispiegarsi qualora si riesca ad accedervi.

Trovare una noce, raccogliere noci e nocciole nei sogni si collega al proprio bisogno di sostegno, alla necessità di trovare un aiuto efficace, un nutrimento essenziale, mentre vedere di schiacciare una noce può simboleggiare lo sforzo necessario per trovare il nucleo essenziale e “nutriente” per il sognatore: la risposta ad un problema, le abilità di cui ha bisogno, le qualità che devono essere acquisite o che devono essere riconosciute in sé. Il guscio duro da rompere è l’immagine dei passi necessari a giungere al traguardo del gheriglio, lo sforzo per arrivare finalmente al cuore della situazione. 

venerdì 9 settembre 2011

Il Pane

Sfogliando libri e manuali alla ricerca della simbologia del pane ho notato due letture ricorrenti: la necessità di nutrimento ed il riferimento alla vita quotidiana, di tutti i giorni, quindi non solo all’aspetto psicologico-spirituale del sognatore (recupero di energie e forze vitali – questi tipi di sogni infatti si posono manifestare in particolari momenti della vita segnati da stress), ma anche all’ambito materiale della realtà che lo circonda. Due letture legittime e assolutamente condivise, ma c’è un punto importante che secondo me non viene preso in considerazione: il pane è l’unico cibo “necessario” che bisogna lavorare!
Il pane proviene dalla terra e, consumandolo, l’uomo si lega ad essa con ancora più forza. Quanto emerge non solo dal cristianesimo, ma tutte le culture mondiali, ha un valore antropologico universale: l’uomo senza il pane muore, ma per ottenerlo egli deve mettere in moto numerosi processi che costituiscono la struttura di una cultura e di una società assenti nelle prime fasi della storia umana. Se è vero che dobbiamo mangiare perché in caso contrario non potremmo sopravvivere, certo non deve sfuggirci il dato che il pane non è un cibo naturale, ma necessita del contributo, della collaborazione dell’uomo: il frumento deve trasformarsi in pane!

Detto questo è vero che la simbologia del pane rinvia alla “necessità” ed al “quotidiano”: per questo la richiesta di consumare il «pane quotidiano» è universale e appartiene a tutti gli uomini.
Pranzo di nozze, Pieter Bruegel il Giovane, 1622, coll. priv.
C’è un altro aspetto da tenere in considerazione, ovvero che il pane si consuma a tavola: anche questo è un elemento certamente conosciuto dalla tradizione cristiana ma nello stesso tempo condiviso da altre religioni e da molte culture. Gesù si fermava a mangiare a tavola anche con persone ritenute discutibili per l’epoca. Egli sottolineava così l’idea, valida oggi e per tutti, che la tavola è un «luogo» dove mangiare insieme per condividere, per consumare un pasto con altri: l’esatto opposto dell’egoismo. Si tratta, come si vede, di un patrimonio che non appartiene a una singola religione.
Diventa così impellente il recupero di una dimensione conviviale, la costruzione di un nuovo rapporto di comunità umana intorno a una tavola con un cibo, il pane, segno inequivocabile di universalità e di umanità.
Intorno al pane, cultura e religione si incontrano per un dialogo proficuo che non esclude nessuno. Quindi, molto spesso, il pane nei sogni ci consiglia di guardarci attorno, di riprendere contatto con la comunità che ci circonda e appoggiarsi e fidarsi delle persone che abbiamo attorno, ma nel mentre bisogna continuare a lavorare per ottenere ciò che si vuole.
Il pane condivide con il vino e l’olio valore simbolico cibo inteso come nutrimento del corpo e come nutrimento dello spirito (Fernand Braudel parla di «triade ulivo-vite-grano»). Confermano questo dato il sacrificio di pani offerto alle divinità dei popoli di un tempo e l’attenzione di cui ancora oggi gode nelle religioni contemporanee, fino al sommo riconoscimento del cristianesimo che identifica Cristo nel pane eucaristico.
Ma la coltivazione dei cereali e la loro trasformazione in pane sono una tappa fondamentale anche dell’avvenuto passaggio da una vita soprattutto nomade a una più stanziale. Si tratta di un passaggio affatto indolore: la fatica della coltivazione e del raccolto, il timore di non possedere cibo sufficiente, giustificano l’invocazione del Padre nostro: «Dacci oggi il nostro pane quotidiano». E ciò giustifica anche la lettura onirica della crosta di pane, la quale secondo diversi manuali indicherebbe la possibilità di indigenza in alcune situazioni dovuta alla trascuratezza del sognatore: se non si lavora bene e con impegno, i risultati non saranno buoni o solo superficiali!

Anche il tipo di mane manifesto ha i suoi significati. Il pane che lievita richiama una forte maturazione interiore e crescita spirituale; il pane bianco è indice di successi e raggiungimenti delle proprie mete, lavorare il pane e infornarlo sottolinea l’impegno che si sta mettendo in lavoro (economico o affettivo – in questo caso bisogna vedere come viene fuori il pane); se è nero o integrale, vi sono diverse possibilità a nostro favore non ancora individuate che però richiedono maggior impegno del solito; se invece il pane è ammuffito, allora il significato della visione vuole mettere in risalto alcuni aspetti sgradevoli o non ben accetti della nostra vita.



venerdì 26 agosto 2011

Che buona la Cioccolata!!

La cioccolata è l’alimento che più di ogni altro si collega all’idea di felicità …ad una kantiana “ricerca di felicità“, da cui si dipana un immaginario collettivo ampio, complesso, con ramificazioni che sfumano in sensazioni talmente profonde da trascendere le comuni categorie alimentari e raggiungere il regno dell’emozione.
La cioccolata evoca il piacere e quindi l’amore, i sentimenti, l’appagamento di questi e di bisogni emotivi, nonché la sessualità, ed ecco le molteplici connotazioni metaforiche che prendono vita; tutte però si riferiscono a simboli si pienezza gusto e piacere.
Molto spesso vedere la cioccolata nei sogni è un chiaro invito del nostro subconscio a non soffocare un bisogno d’amore e a colmare le carenze affettive aprendoci agli altri, quindi vedere la cioccolata nei sogni, mangiarla con soddisfazione, riempirsene la bocca e abbuffarsene è prendere atto di un bisogno sentimentale che si sta palesando, un attaccamento, un innamoramento di cui si sta prendendo coscienza, ma può anche essere immagine di una carenza in quest’ambito, un tentativo di consolazione, un’azione onirica atta a compensare la tristezza, la solitudine, il rifiuto, il non-amore.
Offrire la cioccolata nei sogni mette in evidenza la propria disponibilità affettiva, se donata ad una persona in particolare può segnalare un interesse vero e proprio, infatuazione, desiderio fino ad allora latente o non espresso.
Riceverla, al contrario, porta all’attenzione del sognatore su qualcosa di buono e di potenzialmente gratificante che può lenire un suo bisogno, e che proviene da un altra persona. Indica l’interesse e l’amore che questa persona ha verso il sognatore: è un espediente usato dall’inconscio per portare a galla segnali ricevuti nella realtà, per dare loro una forma ed un significato inequivocabili e che in genere la nostra paura e diffidenza tenta di non riconoscere.

giovedì 18 agosto 2011

sogno di Giady

Ciao Matilde,
questa notte ho fatto un altro sogno curioso e visto che me lo ricordo bene (stranamente), provo chiedere una tua interpretazione.
Ero all'interno di un grande supermercato, era una nuova apertura e c'era molta convenienza, quindi c'era molta gente al suo interno, tra le quali 3 mie zie ed io con mia madre e sorella. Nel fare la spesa tutte le mie zie erano associali, tutte pensavano per sè, tutte riempivano i carrelli di mille cose, e mi ricordo che alla cassa pensavo quanto fossero tutte tirchie. dovevamo fare alla sera una grande cena tutti in famiglia, tra parenti vari, e come secondo piatto ho scelto di comprare del formaggio, avevo moltissima fretta nel scegliere che tipo di formaggio, e alla fine ho scelto la mozzarella, che in un primo momento era sottoforma di bocconcini e poi ha assunto la forma di molti filoni sottili stile cervello (nel sogno l'ho paragonato proprio al cervello), poi ho cercato il briè, ma purtroppo costava troppo (13€) e l'ho lasciato li. alla cassa ognuno pensava per sè ed io mi lamentavo con mia mamma della tirchieria e avidità delle mie zie che erano già tutte andate via, a parte una che aveva fatto il conto assieme alla mia spesa e si era già pagata e messa via la sua roba senza controllare se qualcosa di "mio" le era scappato dentro, ho ovviamente lasciato perdere la situazione, consapevole dell'avidità che le caratterizza. al ritorno ho guidato io la macchina con mia mamma e mia sorella come passeggeri, e il viaggio di ritorno è stato molto travagliato da deviazioni, strade in salita molto pendenti, addirittura per un tratto mi sembrava di essere in montagna con la neve, e stradine molto strette, guidavo sempre io e mentre percorrevo la strada ero sempre molto aggressiva e litigavo con loro, cambiavo posizione di guida, da destra a sinistra senza mai fermare la macchina e anche loro cambiavano posto da dietro a davanti. poi ho concluso il sogno con la lite con mia sorella perchè in macchina mentre guidavo, mi aveva preso il libro che ora sto leggendo (l'autobiografia di uno yogi) e mi aveva perso il segno, caratterizzato da 2 piume di uccello, come lo è in realtà. quello che provavo nel sogno era rabbia, anche nei confronti di mia madre e sorella, che in realtà loro non cercavano di litigare con me, e infatti dopo mi pentivo della mia cattiveria...