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lunedì 19 settembre 2011

La Scala

Casa di Scale I, 1951, Maurits Cornelis Escher

Non credo sia molto difficile interpretare il significato della scala. I gradini, si sa, sono sempre prove e mezzi che permettono l’ascesa e la discesa di un individuo. Ma quello che mi sento di ricordare è che i nostri sogni nascono da noi e quindi sono sempre rivolti a noi, il nostro subconscio che, mentre siamo svegli, non è in contatto con noi, durante il sonno ci parla attraverso sensazioni ed immagini. Dobbiamo interpretare al meglio e mettere in pratica nella vita quotidiana, altrimenti il mondo onirico non serve a nulla. Sebbene i nostri sogni siano molto personali, esistono simboli, cosiddetti universali, che l'inconscio collettivo si tramanda da generazioni in generazioni. La scala è uno di questi simboli e ci può offrire numerosi ed utili consigli oltre che messaggi.
La scala è il mezzo che ci permette di migliorare o peggiorare il nostro stato nella nostra vita, soprattutto lavorativa, basti pensare a termini quali “scalare il successo” o “scala sociale”, quindi sognare una scala significa che possiamo trovarci in una fase di evoluzione o involuzione della nostra vita lavorativa, professionale ma non solo, anche affettiva e sentimentale.
Se è vero che la casa rappresenta noi stessi, ed ogni sua stanza corrisponde ad una parte del nostro essere, allora le scale simboleggiano le connessioni ed i collegamenti fra i vari stati dell’essere.
Bene, ma la scala si scende e si sale.
Se in un sogno saliamo lungo una scala allora possiamo esser certi che abbiamo tutte le buone qualità necessarie ad avanzare nella vita. Questo movimento più o meno verticale, viene associato sia al processo di individuazione, che alla ricerca mistica o al bisogno di spiritualità. Le caratteristiche dell’ascesa nella scala dei sogni, le condizioni dei gradini, gli ostacoli che possono presentarsi ad impedire l’ascesa, le emozioni presenti, saranno un valido aiuto per comprendere in che modo stiamo affrontando qualcosa che ci riguarda. Può essere un cambiamento individuale, una raggiunta consapevolezza, un progetto da realizzare, oppure la difficoltà di un rapporto, la fatica del lavoro, la pesantezza di una situazione …
Salire le scale è quindi un presagio di ascesa verso una leadership o uno status più elevato oppure pronostica aumento del giro di affari o dei guadagni o successo in un'impresa che ci sta a cuore. Se si ha in programma un viaggio o un trasferimento, significa che questo si farà e che recherà vantaggio.

Scendere le scale, invece, induce ad una lettura opposta. Sembra sia presagio di declino o di rovesci finanziari o di altro tipo, non però gravi né permanenti. Spesso indica un calo di energia e di motivazione o depressione. Insomma sono cambiamenti non gravi, ma che non si desideravano, forse sono solo un ammonimento a rallentare, a recuperare un po’ di energia, a riprendere fiato prima di ricominciare a salire. Ma scendere le scale può anche alludere ad una fase della nostra vita in cui cerchiamo di capirci nel profondo, cerchiamo di trovare noi stessi, magari scoprendo lati di noi che prima non conoscevamo. Jung considerava riconosceva nella discesa una ricerca interiore (scendere dentro di sé), la necessità di scoprire o entrare in contatto con il proprio “sotterraneo” inconscio.

Un simbolo importante che compare spesso dopo la quarantina (forse perché più avanti si va con gli anni, più si fatica ad accettare i cambiamenti), è la scala a chiocciola che, girando attorno ad un perno centrale, rappresenta il filo conduttore verticale da cui l’uomo non deve discostarsi, ed è sempre legata all’idea di evoluzione spirituale e processo interiore, che però necessità di un lavoro di assimilazione più profondo e impegnativo rispetto al solito (la scala a chiocciola fa “girare attorno” al centro e allunga i tempi di percorrenza).

Cadere salendo le scale può indicare una difficoltà momentanea durante l'ascesa, ma spesso pronostica invece successo in amore.

Scendere le scale e saltare numerosi gradini (spesso gli ultimi della rampa) fino a temere una rovinosa caduta pronostica che si è di fronte a una situazione ardua difficile da controllare e che si teme di esserne schiacciati, ma le paure si riveleranno infondate, se non si cade.

Spazzare, lavare o lustrare le scale pronostica un inatteso miglioramento dello stile di vita.

giovedì 15 settembre 2011

Il divano nei sogni


Meditazione, Claude Monet, 1871ca, Musee d'Orsay, Paris
Non c’è niente di più bello e rilassante di finire la giornata accoccolati sul divano sorseggiando una tazza fumante di cioccolata calda, no?..per lo meno in inverno…comunque sia il divano è l’emblema del relax, del tempo libero preso per sé e della dilazione.
Nei sogni però il divano ha generalmente una connotazione non propriamente negativa, ma alquanto ammonitrice: in sostanza vuole dire che “si sta dormendo sugli allori”! Infatti, questo arredo si ricollega all’idea di stanchezza, di apatia e pigrizia, rileva una personalità poco attenta a quel che la circonda e che tiene distrattamente in considerazione i sentimenti e le necessità delle persone che la circondano. Purtroppo questa accidia porta a vivere alcune situazioni (soprattutto sentimentali) in modo superficiale e occasionale, rischiando così di far arenare progetti e occasioni.

Ma il divano nei sogni può indicare anche il bisogno di riposo che il sognatore sente nei confronti del proprio stato mentale. Nell’ultimo secolo, dalla nascita della psicanalisi, il sofà nell’immaginario è diventato il luogo dove mettere a nudo la propria personalità, dove dare forma ai grovigli mentali che attanagliano psiche e cuore, perciò vedere il divano nei sogni può anche implicare la necessità del sognatore di essere ascoltato, di rendere più limpidi mente e pensieri anche tramite un affetto condiviso, tramite la ricerca del conforto (in questo caso bisognerà fare attenzione alle persone che appaiono nel contesto ed in che modo). Indica anche desiderio di comodità, di protezione, d’intimità, magari in seguito ad uno sconforto dovuto alla perdita di un lavoro o ad un senso di abbandono.

Sognare di sedere sul divano con qualcuno può infine avere connotazioni sessuali, ma come al solito, per poter determinare questa lettura bisogna interpretare bene il contesto del sogno e le reali sensazioni del sognatore.

mercoledì 7 settembre 2011

Palazzi e Grattacieli


Il palazzo, o il grattacielo, è l’emblema della verticalità.
L’altezza può essere considerata simbolo di una ricerca nei territori del pensiero e delle idee, di un’elevazione dal piano della materia a quello rarefatto dell’aria e dello spirito.

Rispetto alla casa, il grattacielo nei sogni rimanda a significati che nell’analisi della personalità portano a valutarne le rigidità, le regole di ordine morale e spirituale che si sono trasformate in struttura, le sicurezze acquisite, le abitudini, le costruzioni mentali che molte volte impediscono un reale stacco da una situazione che è diventata troppo limitativa.

A seconda di come ci si sente di fronte a questa immagine, il sogno acquisisce significati diversi.
Se si osserva da fuori il grattacielo, col naso all’insù, sentendosi sopraffatti dall’altezza, il nostro in coscio ci sta avvertendo che non abbiamo abbastanza fiducia in noi stessi, che stiamo vivendo una situazione con sconforto non sentendoci adeguati, pensando negativamente che “non potremo farcela” o che non siamo “all’altezza”.
Sognare di salire un grattacielo dall’interno può collegarsi al bisogno di trovare rifugio in questo mondo, o di fare ricorso alla razionalità per fuggire i sentimenti, per non sentire la propria vulnerabilità, o semplicemente per chiarire e fare ordine nella propria vita. Se invece lo si scala dall’esterno senza sentire fatica, e con grande facilità l’immagine è significativa e si può legare sia al bisogno di fare chiarezza nei concetti o nelle situazioni strane o irrazionali, che ad una pulsione sessuale. Infatti il grattacielo, per la sua verticalità, può essere considerato il corrispettivo del pene.
Sognare un grattacielo che crolla è un’immagine molto efficace che si collega alla caduta di aspirazioni o certezze, alla necessità di modificare la propria struttura mentale, alla fine di un’illusione, alla brusca caduta della propria autostima. Può avere connotazioni più o meno drammatiche. Se il sognatore avverte senso di disperazione o di paura si può pensare ad un evento improvviso e doloroso che ha fatto irruzione nella sua vita, o ad una fase di passaggio da un’età all’altra, vissuta in modo difficile e non accettata. Se invece siamo noi a distruggerlo, l’immagine rappresenta la volontà di abbattere, con la forza dell’immaginazione e del desiderio, resistenze interiori o situazioni di blocco dovute ad elementi esterni.

Il palazzo nei sogni fa facilmente riferimento alla struttura psichica del sognatore.
Le dimensioni del palazzo, la struttura verticale oppure orizzontale, la familiarità nell’accedervi o il senso di paura e di mistero, sono tutti elementi significativi che contribuiscono a far luce sul suo significato e sugli aspetti psichici coinvolti. Se il grattacielo appare come una fortezza inespugnabile, mette in evidenza il sistema protettivo del sognatore, la sua introversione, la tendenza all’isolamento o una vera e propria paura dei rapporti interpersonali.

Anche nella struttura interna troveremo diversi livelli riconducibili all’esperienza psichica umana: il pianoterra o la zona sotterranea saranno relativi all’inconscio, ai ricordi, alla memoria, la parte centrale sarà immagine del presente, della coscienza, del proprio impatto nel mondo, del corpo fisico e dei suoi problemi, desideri difficoltà, mentre la parte alta farà riferimento sia alle aspirazioni di ordine superiore e spirituale, che ai pensieri, agli obiettivi, agli ideali o alla dominanza della mente.

martedì 6 settembre 2011

La cucina nei sogni


Si sa che la casa è lo specchio dell’anima, si dice che per capire com’è una persona basta guardare la sua casa. Ebbene questo vale anche sul piano onirico! La casa è lo specchio dell’individuo, rappresenta l’anima del sognatore ed ogni stanza corrisponde a una parte di questa.
Oggi parliamo della cucina.
"Contadini presso il focolare"  Pieter Aertsen, 1560 ca - museo Mayer van der Bergh, Anversa
La cucina è il centro della casa intesa come focolare domestico, dove tutta la famiglia si ritrova, si riunisce e condivide, è il luogo in cui si cucinano i cibi, in cui ci si mangia e ci si nutre.
Simbolicamente si collega al femminile, nel suo aspetto intuitivo ed accogliente, è uno spazio della casa intimamente connesso alla figura materna: essa incarna, infatti, il rapporto psicologico che intratteniamo nei confronti di tutto ciò che nostra madre rappresenta, a cominciare dal modo di nutrire il nostro corpo e il nostro spirito.
Stiamo parlando di una stanza che veicola nozioni di amore e cura: così una cucina gradevole sarà indice di una relazione positiva con i propri bisogni e di un senso di autostima adeguato, mentre una cucina scura e sporca parlerà di un cattivo rapporto non solo con noi stessi (o con nostra madre), ma, nel caso il sognatore sia una donna, anche con la condizione di essere madre.

La cucina è anche il luogo del fuoco, di rielaborazione e trasformazione degli alimenti, nonché delle esperienze. E’ un luogo di trasmutazioni alchemiche, di trasformazioni psichiche, rappresenta il momento dell’evoluzione interiore, ma fa riferimento anche ad un bisogno di “nutrimento” interiore. Sognare una cucina grande e pulita permetterà allora di cambiare in condizioni favorevoli, mentre una piccola e intima offrirà la possibilità di una trasformazione al riparo dagli sguardi degli altri. 
Invece, l'assenza della cucina in una casa rappresenta una grande difficoltà ad evolvere nella propria vita.

La cucina che appare nei sogni, quindi, si manifesta per far riflettere sui ruoli familiari, sui sentimenti che sono in gioco, sulla propria creatività e capacità di vivere e trasformare le situazioni e di trovare una solidità affettiva dentro di sé.


mercoledì 24 agosto 2011

Camera da Letto..

La camera da letto è l’ambiente più intimo della casa, dove viviamo la nostra intimità, sessualità e dove ci rifugiamo per poter stare un po’ da soli con sé stessi e rigenerarsi con il sonno.
E’ lo spazio della propria esistenza.
Per queste peculiarità, la camera da letto (ed il letto) si ricollegano anche all’infanzia, alla sicurezza della famiglia rievocate dalle sensazioni di calore e coccole.
Quando la camera da letto o il letto compaiono nei sogni, l’ attenzione si focalizza quindi su tutti gli aspetti legati all’intimità ed al sentimento, così come al bisogno di isolamento e di protezione.
L’immagine della stanza ha, in ogni sogno, caratteristiche diverse, oltre a suscitare diverse emozioni nel sognatore, e tutti questi fattori concorrono alla lettura del simbolo. Così, se la stanza appare piccolina e senza finestre, potremo pensare ad un inconscio desiderio di ritornare alla sicurezza del grembo materno, se il letto è piccino e singolo, potremo ripensare all’infanzia, al bisogno di certezze, o alla delusione, o solitudine che la vita sembra riservarci.
Il letto matrimoniale è legato alla sessualità alla coppia, all'amore, ma pure al bisogno di unione, di integrazione. Sognare di dormire nel letto matrimoniale con una persona conosciuta o sconosciuta, deve farci riflettere sui nostri sentimenti e sui nostri bisogni. Ripensiamo all’intimità, all’ amore o al sesso che ci manca (oppure che viene dal sogno messo in rilievo), ma indaghiamo anche sulla necessità di “integrare” alcuni aspetti rappresentati simbolicamente dalla persona che condivide il nostro letto.
Stare a letto nei sogni e dormire, sentire tanta stanchezza o non riuscire a svegliarsi nei può invece mettere l’accento su una reale stanchezza che sentiamo e magari trascuriamo durante il giorno, può alludere ad un periodo di stress, al bisogno di “staccare” e riposare. E’ un tipo di sogno che ci riconnette al nostro corpo ed alle sue necessità.